Penna bianca è ciò che la gente non vuole sentire. È un’etichetta che, per l’ennesima volta, qualcuno ha voluto darmi. È sofferenza condivisa. È speranza in un mondo migliore. È singolarità in una moltitudine d’uguaglianze. È vicinanza e condivisione. Empatia e noncuranza, nella stessa frase. È l’umiltà che ci rende umani e vulnerabili. Forse, è anche ipocrisia, condita con un pizzico di speranza che qualcuno ascolti. È silenzio in un mondo rumoroso e ostile.
Io sono penna bianca. Non ho pretese, ho solo molti sogni. I miei sogni e le mie paure sono umani e, forse, coincidono con i tuoi.